Teoria relativa all'elettricità atmosferica 993
stagione invernale quando la terra è in gran parte coperta dalla neve, dai geli, ecc.
Verosimilmente tutte le dette cause concorrono insieme alla ionizzazione dell'aria, e per mezzo di questa si spiegherebbero l'elettrizzazione negativa della sfera terrestre e l'elettrizzazione positiva degli strati inferiori dell'atmosfera.
Durante il mal tempo poi, la cosa si complica grandemente : il vapor d'acqua divenuto saturo per espansione, si condensa intorno ai ioni come altrettanti nuclei (§ 347); la condensazione accadrà prima intorno ai ioni negativi, cosicché per il vento* e la gravità si separano delle goccioline che formeranno delle nubi negative; altre nubi si formeranno in seguito per una ulteriore condensazione intorno ai ioni positivi.
Accade inoltre che i grossi ioni e le particelle neutre in sospensione nell'aria favoriscono grandemente la formazione degli strati inferiori di nubi, ossia gli strati e i cumuli che sono spesso ad altezze non superiori ai due o tremila metri. Tali particelle infatti condensano il vapor d'acqua appena soprasaturo; e però quando una massa di aria umida si eleva e si raffredda per espansione, è sovra esse che da prima si formano le goccioline. Quando queste hanno tale grossezza che la velocità di caduta sia compensata dalla velocità di ascensione dell'aria, rimangono presso a poco stazionarie. La rimanente massa d'aria poi che continua ad elevarsi, non può più formare delle goccioline per condensazione del suo vapore che sui ioni ordinari, ma si richiede una sovrasaturazione considerevole, vale a dire una tensione di vapore ben maggiore di quella massima ordinaria: ne nasce che si deve salire più in alto per ottenere un secondo strato di nubi formato sui piccoli ioni, ve-