990 T
tagji ca/orìiri - Raggi X - TìailiO'illivilìi
La direzione del gradiente è verticale solamente quando le superficie equipotenziali sono orizzontali: presso un muro, un tronco di albero, ecc., le superfìcie di livello essendo altrimenti distribuite, la direzione del gradiente, che coincide con quella del campo, è diversa.
Il campo, a ciel sereno e calmo, è quasi sempre diretto verso il basso, come si è detto sopra; e sulle cime de' monti ha un valore maggiore che nelle circostanti pianure, d'accordo col fatto che su quelle le superfìcie di livello sono più vicine l'una all'altra. Ivi il gradiente può arrivare ad alcune migliaia di volta per metro, mentre nella pianura circostante esso è solo di poche centinaia : il gradiente medio nelle vicinanze della superfìcie della terra è circa di 300 volta; non si osservano che raramente gradienti di 1000 volta e più.
Ma le osservazioni fatte vicine al suolo non bastano per giudicare della elettrizzazione dell'aria ; all'uopo è necessario fare osservazioni a diverse altezze, ricorrendo ad ascensioni aerostatiche. In tal caso si munisce l'elettroscopio portato dal pallone di due fili metallici, pendenti l'uno dalla custodia e l'altro dalla sferetta dell'istrumento, e recanti all'estremità libere un po' di radio. Ciascun filo assume il potenziale della massa di aria dove il radio si trova, perchè l'aria in vicinanza del radio diventa conduttrice a cagione della grande ionizzazione da esso prodotta. Per avere il campo basta esprimere la deviazione delle foglie dell' elettroscopio in volta, e dividere il numero dei volta per la differenza delle lunghezze de' fili espressa in metri. — Si è trovato che il gradiente aumenta con l'altezza sino a 2000 metri circa ; ma poi a maggiori altezze prende a diminuire, e al di sopra di 4000 metri diviene piccolissimo. L'importanza di