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Fisica

Oreste Murani
Ulrico Hoepli, 1921, pagine 994

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Durata dei lampi
   981
   durano meno di quanto occorre, affinchè un settore nero vada a prendere il posto di uno bianco.
   Il fragore del tuono che si ode dopo il lampo, è dovuto alla subitanea espansione e ripulsione dell'aria sulla via della scarica, susseguita dal suo violento ripiombare nello spazio rarefatto. Il tuono, coni' è evidente, è simultaneo al lampo ; si percepisce tuttavia dopo il lampo, perchè la velocità del suono è molto minore di quella della luce. Dall'intervallo fra i due fenomeni si può dedurre la distanza a cui la scarica è avvenuta ; basta perciò moltiplicare 340 m., che è la media velocità del suono, pel numero dei secondi decorsi dall'istante in sui si percepisce il lampo a quello nel quale si comincia a udire il suono : il tempo che mette la luce a percorrere la distanza fra la nube e l'osservatore è trascurabile.
   Se il lampo è relativamente corta e diritto, si ode un colpo secco, che succede tanto più vicino al lampo, quanto più la scarica è vicina ; quando invece il lampo è lungo è sinuoso, il rombo del tuono si prolunga pel tempo che mette il suono a propagarsi dai limiti estremi del lampo sino all'orecchio, e per la ripercussione delle onde prodotta dalle nubi e dai monti.
   172. Effetti del fulmine. — Gli effetti del fulmine sono gli stessi di quelli delle scariche dei condensatori, ma in scala maggiore, com' è naturale. Il fulmine fonde e può volatizzare fili e foglie metalliche; schianta gli alberi; uccide gli animali; spezza i muri, e gli altri mediocri conduttori o coibenti interposti. Scaricandosi in un suolo siliceo, fonde la silice e fabbrica quei tubi vetrificati detti fulgoriti; determina una grande quantità di ozono; accende le materie infiammabili, ecc., ecc. Bisogna però tener presente che i danni si verificano là