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differenza di potenziale; infine la minore densità dell'aria a quell'altezza.
2.° I lampi di ealdo o diffusi, che illuminano tutta la superfìcie di una nube o tutto il suo contorno : si riguardano come un riflesso di lampi della prima classe, che guizzano dalla parte opposta della nube o nel suo interno. Appartengono a questa classe i lampi di ealore, i quali sono probabilmente dovuti a temporali che scoppiano sotto l'orizzonte, e sono cosi lontani da renderci impercettibile il rumore del tuono che li accompagna.
3.° I lampi, globulari, che sono globi di fuoco i quali si muovono lentamente e poi scoppiano subitamente con grande fragore, e producono effetti simili a quelli della esplosione di una bomba. È questa una forma di scarica assai rara, e però non potè essere bene studiata : venne osservata pure a Milano nel 1841; anche lo Spallanzani narra di una scarica simile avvenuta in un campo presso Pavia. V'ha chi la nega del tutto, attribuendola ad un'illusione ottica, o alla fantasia sgomenta di chi l'ebbe a narrare : — però è bene sapere che Piantò potè ottenere scariche globulari, facendo uso di un condensatore di grandissima capacità e caricato fortemente.
471. Durata del lampo; tuono. — La durata di un lampo è per lo più estremamente breve, probabilmente meno di 1/1000 di secondo, quantunque la persistenza delle immagini sulla retina possa far supporre il contrario. Per convincersi della cosa, si può ripetere l'esperienza di Arago, che consiste nel far ruotare un disco a settori alternativamente bianchi e neri : esso pare grigio sotto un'illuminazione continua, ma sembra immobile quando viene illuminato dalla scintilla di una bottiglia di Leida, o da un lampo; il che dimostra che quella o questo