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Fisica

Oreste Murani
Ulrico Hoepli, 1921, pagine 994

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   CAPITOLO XXII.
   Elettricità atmosferica.
   469. I lampi, i fulmini sono fenomeni elettrici. — Era generale tra i Fisici il convincimento che i lampi ed i fulmini altro non fossero che grandi scariche elettriche, ma spetta^ a Beniamino Franklin la gloria di aver dimostrato la cosa in modo certo. Nell'anno 1752 Dalibard a Marly, presso Parigi, in seguito ai suggerimenti di Franklin, riusci a condurre effettivamente a terra l'elettricità delle nubi, mediante un palo di ferro terminato in punta. Poco di poi lo stesso Franklin, avendo lanciato verso una nube temporalesca un cervo volante armato di una punta metallica, riusciva a trarre scintille dal cordoncino di canapa del cervo ch'egli reggeva, per isolarlo, con un nastro di seta. L'anno seguente Richmann, sperimentando a Pietroburgo nel modo di Dalibard, fu per sventura colpito in fronte da una grossa scintilla e fulminato all'istante: questi fatti fornirono la prova inconcussa che le nubi temporalesche sono cariche di elettricità.
   Una nube altro non è che un ammasso di miriadi di goccioline d'acqua, le quali si possono considerare come altrettanti conduttori disseminati