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Fisica

Oreste Murani
Ulrico Hoepli, 1921, pagine 994

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Titolesi sulla radioattività 977
   pende dalla maggior proporzione degli atomi che subiscono la disintegrazione in un dato tempo. Se la sua attività si riduce a metà in 4 giorni, è lecito concludere che la metà degli atomi contenuti in un certo volume dell'emanazione del radio si trasforma in tal tempo.
   Ora ogni corpo radioattivo come il radio è una sorgente di materia, di elettricità, di energia, giacché esso proietta continuamente particelle elettrizzate ed emette calore. Dato il principio della conservazione della energia, sorge naturale la domanda : donde proviene l'energia de' corpi radioattivi V Non da cause esterne, e perciò è necessario ammettere che i loro atomi siano altrettanti serbatoi di energia, come si è detto innanzi. In base a dati numerici approssimativi si calcola che l'energia dell'atomo di radio è centinaia di migliaia di volte maggiore di quella corrispondente alla molecola dell'acqua, e occorrono decine di anni perchè sia possibile constatare una sensibile variazione della sua massa e del suo peso.
   Sul nostro globo traccie di radio si riscontrano in quasi tutti i fanghi e sorgenti termali, come ad Abano e a Battaglia in Italia, ecc. ; tuttavia la sua quantità deve essere verosimilmente molto piccola, e tendere a diminuire coll'andar del tempo, a causa della sua continua trasformazione in altre sostanze.
   62 — murani.