972 Ttagji ca/orìiri - Raggi X - TìailiO'illivilìi
due determinazioni per lo stesso apparecchio si fanno una volta per sempre, e costituiscono la sua taratura; le norme da seguire sono quelle che abbiamo dette ai paragrafi 337 e 343. Chiamando C la capacità del collettore, A V la variazione di potenziale in un tempo t, p il peso della sostanza, la sua attività è data dalla relazione :
C. a V
a =-— :
p.t
e se si tratta di un gas, dicendo o il volume compreso fra A e B, si ha :
C.AV
Uno di tali apparecchi che permette di fare tutte le ricerche che si presentano nella radioattività, è quello rappresentato in sezione dalla fig. 558 ; in esso la camera di ionizzazione Z è costituita da un recipiente di metallo m, che si appoggia sul coperchio dell'elettroscopio. In questo recipiente è situato il dispersore k unito all'asta s che regge la foglia a dell'elettroscopio E-, la carica elettrica del dispersore e dell'elettroscopio si fa col mezzo di una piccola sonda bene isolata, che attraversa'il coperchio della camera di ionizzazione. Sul fondo di questa camera può adattarsi un apposito recipiente, anulare per sostanze solide o liquide ; per due fori poi muniti di chiavetta si possono far circolare i gas radioattivi che si sviluppano dai liquidi. La figura mostra il recipiente F pieno del liquido in esame, il cui livello affiora la chiavetta hx, per cui penetra la corrente di aria spinta dalla pera di gomma G; l'aria lambisce così la superficie del liquido, esce da una seconda chiavetta /ì2 , e dopo