Corrente dovuta al moto dei. ioni 967
466. Corrente dovuta al moto dei ioni. — Prima di vedere in che modo si possa misurare la radioattività delle diverse sostanze, ci bisognerà studiare la corrente dovuta al moto de' ioni. Supponiamo dell'aria sottoposta all'azione di una sorgente io-nizzatrice qualsiasi, compresa fra due piatti conduttori paralleli, mantenuti a potenziali diversi: si avrà una doppia corrente di ioni verso i due piatti, ossia una vera corrente elettrica. L'esperienza prova che questa cresce con la differenza di potenziale de' conduttori, ma non le è proporzionale ; anzi la corrente tende verso un massimo detto corrente di saturazione, a meno che il campo non diventi esplosivo, ossia che una scarica brusca si faccia tra i due conduttori.
È evidente difatti che le cariche trasportate dai ioni, in ciascun secondo, sono tutto al più eguali alle cariche liberate nello stesso tempo dalla sorgente che produce la ionizzazione; esse anzi raggiungeranno questo limite soltanto se il campo sarà atto a imprimere ai ioni una velocità tale, che essi possano arrivare agli elettrodi prima di riunirsi o diffondersi. Raggiunta la corrente di saturazione, un ulteriore aumento del campo elettrico non può evidentemente produrre nessun aumento di corrente, giacché tutte le particelle elettrizzate arrivano agli elettrodi prima che esse possano ricombinarsi fra di loro : la curva che dà la corrente in un gas ionizzato ha per tale ragione la forma della fig. 556. Il valore massimo di tale corrente, ossia la corrente di saturazione, rappresenta dunque la carica totale portata dai ioni che la sorgente ionizzatrice produce in un secondo, e perciò ne misura l'attività.
Vedremo subito che per queste misure, anziché al galvanometro, si ricorre ad un elettrometro, deter-