962 Ttagji ca/orìiri - Raggi X - TìailiO'illivilìi
tubetto a si disperderebbe a causa della conducibilità del gas ionizzato.
Raggi y. — Consideriamo ora la terza specie di raggi emessi dai corpi attivi designata col nome di raggi i : essi vennero scoperti per ultimi dal Vil-lard (an. 1900).
Abbiam detto che questi raggi sono caratterizzati dal loro grandissimo potere penetrante, e dal fatto che non sono punto influenzati nè dal campo magnetico né da quello elettrico.
Gli effetti elettrici, fotografici e luminosi dei raggi 7 sono minori di quelli prodotti dai raggi a e fi: tuttavia essi si osservano abbastanza bene con i sali di radio, meno assai con quelli di torio ed uranio. Le loro proprietà li fanno grandemente rassomigliare ai raggi di Rontgen prodotti con tubi di Crookes molto duri, aventi un potere penetrante maggiore dei raggi forniti da tubi meno vuoti. Ricordiamo che i raggi Rontgen hanno la loro origine nell'anticatodo, nella parte cioè colpita dai raggi catodici; similmente è logico ammettere che i raggi f siano prodotti dall'urto dei raggi p contro le particelle della medesima sostanza radioattiva. Uno dei fatti ehe avvalorano questa ipotesi sta in ciò, che non si conosce esempio di corpo radioattivo nel quale la emissione dei raggi (5 non sia accompagnata da quella dei raggi y, mentre vi sono corpi radioattivi, come il polonio, che emettono soltanto raggi a.
464. Radioattività indotta : emanazione. — Un'altra proprietà assai importante dei corpi radioattivi è quella di eccitare la radioattività (radioattività indotta) in corpi vicini, i quali diventano radioattivi alla lor volta. Il fenomeno è prodotto dal torio, dall'attimo, dal radio, e non dall'uranio. La radioattività indotta non è permanente, ma