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Fisica

Oreste Murani
Ulrico Hoepli, 1921, pagine 994

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Raggi a, ,3, y
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   elettrica sia la stessa per tutti gli elettroni, bisognerà concludere che la loro massa non rimanga costante, ma cresca con la velocità quando questa si avvicina alla velocità della luce. Ciò induce a ritenere che la massa degli elettroni sia di natura elettromagnetica, ch'essa cioè consista in una specie di inerzia dovuta alla loro natura di cariche elettriche in movimento.
   À cagione della diversa velocità dei raggi a e p, e del diverso loro grado di penetrazione, se si chiude un sale di radio in un' ampolla di vetro, mentre i raggi (3 attraversano la parete, gli a sono trattenuti ed elettrizzano il vetro positivamente. Si deve allo Strutt un grazioso apparecchio che serve a provare la detta elettrizzazione. Entro un recipiente di vetro (fig. 554) in cui venne fatto un buon vuoto, trovasi un tubetto chiuso a contenente un po' di radio: questo tubetto sostenuto da un isolatore di quarzo fuso ò, ha la superficie coperta da uno strato conduttore, e regge due foglie d'oro ce formanti un elettroscopio. Queste foglie sono in continuo moto: esse, a Fig- 554. poco a poco si aprono, sinché toccano le strisele di stagnola e e applicate alle pareti e comunicanti col suolo; allora ricadono per allontanarsi di nuovo, e cosi di seguito. L'effetto è dovuto, come si è detto, alla carica positiva dei raggi a assorbiti dal tubetto, mentre la carica negativa è trasportata via dai raggi (3. È necessario fare il vuoto nel recipiente, altrimenti la carica del 61 — murani.