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Fisica

Oreste Murani
Ulrico Hoepli, 1921, pagine 994

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Raggi a, fi, y
   959
   deviato, prova che i raggi fs sono deviati in diversa misura dal campo magnetico, 'l'ale fenomeno si può designare col nome di dispersione magnetica dei raggi ; la fig. 553, dove il campo si suppone diretto normalmente al foglio, mostra l'andamento della deviazione. Si vede che i raggi 7 non sono deviati; che la deviazione dei raggi fi non è la stessa, e avviene dalla parte opposta a quella dei raggi a.
   Osservando poi, oltre la deviazione magnetica di codesti raggi p anche quella elettrica, si è potuto calcolare anche per questi raggi la velocità e il valore
   del rapporto . In unità elettromagnetiche assolute C. G. S. i detti valori sono in media: v= 2,37 x IO10.
   — =1,321 x IO7. m
   Come si vede, la velocità dei raggi [3 risulta superiore a quella dei raggi catodici, e si avvicina alla velocità della luce che è 3 x IO10 cm.
   Per quanto poi riguarda il valore di interessa grandemente notare che esso è dello stesso ordine di quelli trovati da varii sperimentatori per i raggi catodici osservati tanto nell' interno dei tubi a vuòto, quanto all'esterno (raggi di Lenard).
   1
   La massa delle particelle p è dunque circa
   — in numeri rotondi — di quella dell'atomo di idrogeno, e la carica portata da esse è sempre quella di un elettrone. I raggi (5 sono pertanto dei veri raggi catodici propagantisi nell'aria.
   R interessante il fatto già notato che il fascio dei raggi p non è omogeneo: stando alle misure del Kauf-