952 Ttagji ca/orìiri - Raggi X - TìailiO'illivilìi
posta non estremamente tenue fosse tenuta presso la cute, questa ne risentirebbe non lieve danno. In tali condizioni possono difatti prodursi prima degli arrossamenti della pelle, poi vere lesioni.
In compenso pare che il radio riesca ad alleviare, se non a guarire, certe malattie, come il cancro; e pare ornai cosa certa che le radiazioni in discorso distruggano, o, per lo meno, arrestino lo sviluppo di alcuni microbi. È poi provato che il radio esercita un'azione energica sui centri nervosi, cosicché sarebbe pericolosa la vicinanza di una notevole quantità di tale sostanza.
Un'azione distruttrice è spiegata dai raggi del radio anche su altri corpi, come alcuni tessuti, fibre vegetali, ecc. In vari casi essi producono modificazioni chimiche più o meno profonde, trasformando l'ossigeno in ozono, il fosforo bianco in • fosforo rosso, ecc.
Un altro effetto cospicuo è lo sviluppo continuo di calore che ha luogo nel radio: si può ritenere che un grammo di radio generi all'incirca 110 piccole calorie all'ora. Secondo gli studi del professor Dewar, sembra che, malgrado grandi variazioni di temperatura, lo sviluppo di calore resti invariato: sottoposto il radio alla temperatura dell'aria liquida, l'emissione di calore seguita come alla temperatura ordinaria.
Tuttavia il fenomeno che, come la produzione continua del calore, desta maggior interesse nello studio di questo corpo, è il suo grande potere io-nizzatore, per mezzo del quale più specialmente si misura il grado di radioattività: una minima massa di radio puro scarica immediatamente un elettroscopio elettrizzato. D'accordo poi con la radioattività, a seconda della maggiore o minore purezza, variano tutte le altre proprietà suddette. Come nel,