Stai consultando: 'Fisica ', Oreste Murani

   

Pagina (950/994)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (950/994)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Fisica

Oreste Murani
Ulrico Hoepli, 1921, pagine 994

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Home Page]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   950 Ttagji ca/orìiri - Raggi X - TìailiO'illivilìi
   traversare un gran numero di sostanze opache per la luce (carta nera, legno, alluminio, ecc., di impressionare le lastre fotografiche, di scaricare i corpi elettrizzati, ecc. Tale singolare proprietà dell'uranio e de' suoi composti non è legata all'altra loro proprietà di essere fosforescenti; perchè la fosforescenza dura in essi un tempo brevissimo, appena un centesimo di secondo, mentre gli effetti suddetti perdurano indefinitamente, anche nell'oscurità.
   Questa proprietà dell'uranio di emettere raggi invisibili atti a produrre gli effetti in discorso, è di un grande interesse scientifico, ed attrasse subito l'attenzione de' fisici. Così avvenne che, in seguito a lunghe e pazienti ricerche, altri scienziati, e segnatamente i coniugi Curie, poterono scoprire una proprietà analoga con effètti di gran lunga più intensi, prima nel torio, e poi in altri corpi che fino allora non erano conosciuti, come il polonio, il radio, l'attinio. Il radio specialmente, scoperto dalla sig.a Curie, ha il potere di emettere le dette radiazioni in un grado elevatissimo, anche a bassissime temperature.
   Il radio non si è potuto isolare che ultimamente; ma sino dal principio se ne prepararono cloruri e bromuri, e sono questi sali più o meno puri che si adoperano nelle esperienze. Il peso atomico del radio, secondo la sig.a Curie, è 226. Il Demargay ne studiò lo spettro caratteristico, e anche con tal mezzo venne confermata l'esistenza di questo nuovo corpo semplice.
   Il radio accompagna il bario nelle pechblende (ossido di uranio), nelle quali è contenuto in te-nuissima quantità: relativamente ricche sono le pechblende che provengono dalle miniere di Joa-chimsthal in Boemia. Tuttavia, da parecchie tonnellate di questo minerale si ricavano appena pochi