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Fisica

Oreste Murani
Ulrico Hoepli, 1921, pagine 994

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Raggi Rontgen
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   mezzo torbido, tanto che non si può constatarne la presenza che ad una brevissima distanza dalla finestrella suddetta. Essi eccitano la fluorescenza di molte sostanze, impressionano le lastre fotografiche, scaricano rapidamente i corpi elettrizzati. Facendo seguire alla finestra F un tubo nel quale
   si possa spingere molto innanzi la rarefazione, i raggi vi si propagano senza subire una note\o!e diminuzione d'intensità, e si può allora studiare il loro comportamento' rispetto a una calamita, come mostra la fig. 5i6.
   460. Raggi di Rontgen. — Tali erano le cognizioni sull'argomento, quando verso la fine dell'anno 1896 il prof. Rontgen scopri una nuova specie di raggi emessi dal tubo di Crookes, i quali da lui furono detti raggi X, ed oggi sono chiamati anche 60 — Murani.