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Fisica

Oreste Murani
Ulrico Hoepli, 1921, pagine 994

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   942 Ttagji ca/orìiri - Raggi X - TìailiO'illivilìi
   (j
   458. Velocità de' raggi catodici ; rapporto
   fra la carica e la massa degli elettroni. — Fu
   appunto osservando la deviazione del fascio catodico in un campo magnetico e in un campo elettrico, che si potè misurare, con calcoli che qui non possiamo riferire, la velocità de' raggi cato-
   dici ne' tubi vuoti, e il rapporto tra la carica e
   la massa degli elettroni. Da tali sperimenti è risultato che il valore della velocità oscilla da 2,2 x IO9 a 3,6 x IO9 cent, al secondo, ossia una velocità che 1
   è circa -^y di quella della luce: quanto poi al rap-
   £
   porto -— si è trovato che esso pe' raggi catodici è
   costante ed indipendente dalla natura del gas residuo contenuto nel tubo di Crookes, come pure la natura degli elettrodi non esercita alcuna influenza sui detti valori. Il suo valore più approssimato sembra essere 563,4 x IO15 unità elettrostatiche (C. G. S.).
   e
   Ora per l'analogo rapporto del ione di idrogeno nell'elettrolisi, si trova il valore 0,289 x IO15 unità assolute elettrostatiche, come è facile dedurre ricordando che un equivalente grammo trasporta seco 95538 coulomb: per ciascuna particella costituente i raggi catodici, il detto rapporto risulta dunque circa 1950 volte maggiore di quello spettante al ione d'idrogeno nell'elettrolisi, e quindi molto maggiore di quello relativo ai ioni degli altri corpi.
   Per spiegare questo risultato, si può supporre, o che le particelle in moto siano molecole o atomi elettrizzati, ed allora bisogna ammettere che la carica di ciascuna sia molto maggiore di quella de' ioni elettrolitici; ovvero, ciò che è molto più prò-