035 Ttagji ca/orìiri - Raggi X - TìailiO'illivilìi
massima dell'aeriforme; poi, fino alle rarefazioni estreme, è la luce negativa che prende.il sopravvento, sotto la forma di raggi catodici.
Queste due forme di scarica differiscono in più punti : la luce positiva va a cercare l'elettrodo negativo, seguendo tutte le sinuosità del tubo, come accade ne' tubi di Geissler (fig. 392); la luce negativa, sotto la forma di raggi cotodici, prevalente ne' tubi di Crookes o di Hittorf nei quali la pressione è ridotta a pochi milionesimi di atmosfera, va invece diritta normalmente al catodo da cui parte, senza che abbia influenza alcuna il posto dell'anodo, e dove colpisce il vetro vi desta la fluorescenza.
Tali particolarità si rendono evidenti coi tubi della fig. 538: due globi di vetro hanno ciascuno tre elettrodi filiformi B, C, D che comunicano col polo positivo, ed uno concavo A che comunica col polo negativo. Nel primo globo la pressione residua è di circa 2mm di mercurio, e compariscono tre archi luminosi che vanno dagli elettrodi positivi a quello negativo; nel secondo la pressione è inferiore a un milionesimo di atmosfera, e dal catodo partono delle radiazioni che, dopo essersi incrociate, vanno diritte sulla parete di fronte eccitandovi la fluorescenza.
I raggi catodici esercitano, come si è notato, una cospicua azione luminescente sui corpi che ne sono colpiti. Se è il vetro, il colore della fltiorescenza dipende dalla sua qualità: è verde col vetro d'uranio, azzurro col vetro inglese, verde pomo col vetro di Germania. Le sostanze che possono divenire fosforescenti, quando sono colpite dalla scarica del catodo, brillano d'una insolita e viva luce. Per osservare il fenomeno, si dispongono in fondo ad un palloncino munito di elettrodi come quello della fig. 539: il solfuro di calcio emette una luce azzurrognola, il corallo calcinato splende di una luce verde o carni-