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Telegrafia senza fili
oscillatoria, essendo opportunamente scelte la capacità e l'autoinduzione del circuito primario, e le oscillazioni si trasmettono all'antenna per induzione (connessione magnetica).
Ciò che importa è di stabilire l'accordo tra il circuito oscillante KOPe il circuito secondario formato dall'antenna (aereo), dall'induttanza F e dal secondario S del trasformatore. Se questa condizione non fosse soddisfatta, le oscillazioni dei due conduttori sarebbero diverse per la frequenza e la fase, e gii effetti sarebbero deboli. Tale accordo tra i due circuiti si ottiene variando la capacità del condensatore K, e il numero delle spire dell'induttanza F-, si può anche agire sull'avvolgimento e sul numero delle spire del trasformatore.
Sebbene poi l'antenna irradii l'energia che riceve dal trasformatore, pure l'ampiezza delle successive oscillazioni persiste alcun poco ; perocché, a misura che l'antenna cede allo spazio l'energia per irraggiamento, ne riceve dal trasformatore, finché la provvisione accumulata nel primario non sia esaurita; il che però succede ben presto. In ogni caso lo smorzamento risulta minore che cogli ordinari apparecchi : evidentemente esso sarebbe ancora più piccolo, se al secondario non fosse unita l'antenna raggiante ; ma abbiamo veduto che questa è necessaria, se si vogliono raggiungere ragguardevoli distanze.
Passiamo ora a occuparci dell'apparato ricevitore: qui è disposto l'aereo A connesso colla terra attraverso ad un'induttanza variabile F, e al primario P di un trasformatore che si trova alla base dell'antenna, in un punto che è un ventre di intensità per la corrente (fig. 528). Il secondario del trasformatore è diviso in due parti identiche S e S1, le cui estremità contigue sono unite alle due armature