Stai consultando: 'Fisica ', Oreste Murani

   

Pagina (902/994)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (902/994)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Fisica

Oreste Murani
Ulrico Hoepli, 1921, pagine 994

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Home Page]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   902
   Telegrafia senza fili
   le particelle metalliche contenute nel tubo allora si assestano, avviene fra esse un contatto più intimo, e la corrente passa, e può produrre effetti sensibili, come deviare l'ago di un galvanometro, magnetizzare il nucleo di un elettromagnete, ecc. Una volta subita l'azione dell'onda elettrica, la polvere rimane conduttrice e quindi non è più pronta a rivelare nuove onde; ma basta dare al tubo un piccolo urto, affinchè le cose tornino allo stato primitivo, cessi cioè l'orientazione delle particelle metalliche: la resistenza divenendo di nuovo grandissima, la corrente della pila torna ad essere trascurabile. Cosi il tubo è pronto a funzionare di nuovo per una nuova onda; e va da sè che un nuovo colpo riporta il tubetto nelle condizioni iniziali.
   È facilecomprendere come questo effètto si possa ottenere automaticamente, facendo passare la corrente del tubetto per un relais sensibile, il quale ad ogni onda chiuda il circuito di una pila più forte; in questo secondo circuito si inserisce un campanello elettrico, disposto in guisa che il martelletto batta direttamente il coherer nel suo punto di mezzo, o il sostegno che lo porta. Non sarebbe possibile disporre in uno stesso circuito il coherer e il campanello, perchè questo per agire ha d'uopo sempre della stessa corrente e abbastanza intensa, mentre la corrente del tubo varia al variare dell'intensità dell'onda elettrica ricevuta, e inoltre è molto debole.
   In possesso di un ricevitore cosi sensibile e comodo, le cui indicazioni sono tradotte in colpi del martelletto, si possono assai bene, e con relativa facilità, studiare le proprietà delle onde elettriche. Adoperando un oscillatore formato semplicemente dalle due sferette connesse alle asticine di uno spinterometro, si vedrà agire questo nuovo ricevitore anche con scintille di qualche frazione di milli-