Stai consultando: 'Fisica ', Oreste Murani

   

Pagina (895/994)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (895/994)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Fisica

Oreste Murani
Ulrico Hoepli, 1921, pagine 994

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Home Page]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   Motore trifase
   895
   spostate di fase le attraversano entrambe, il cilindro si mette a ruotare intorno al proprio asse, e la rotazione può accadere ne' due sensi. Nel cilindro di rame si generano delle correnti indotte, ed esso gira come in una esperienza analoga d'induzione fa un disco di rame intorno a un asse, per la rotazione di una sottoposta calamita (§ 423). c 441. Motore trifase sincrono ed asincrono. — Il motore trifase consta di una triplice serie di rocchetti simile a quella del generatore, la quale riceve la corrente trifase. Óra, se l'organo mobile (rotore) consiste in una ruota di poli elettromagnetici eccitati da una corrente continua, e se essa è simile all'induttore del generatore, si avrà un motore trifase sincrono: per questi motori valgono le stesse considerazioni che per quelli monofasi. Se invece la parte mobile è costituita da quadri conduttori riuniti in modo da formare un circuito chiuso, la macchina è un motore trifase asincrono. V'ha poi interesse a produrre l'induzione in seno al mezzo più permeabile all'azione magnetica, che è il ferro: in questo dunque, analogamente alle generatrici, debbono disporsi i conduttori destinati a essere la sede della forza elettromotrice indotta. Quanto alla loro direzione, ricordiamo che la condizione per il massimo di forza elettromotrice indotta è che il conduttore tagli normalmente le linee di forza magnetica, con una velocità perpendicolare alla sua propria direzione ed a quella del campo; vale a dire, la direzione più favorevole per ottenere il massimo di corrente indotta è quella delle generatrici del cilindro rotante.
   L'organo mobile dell'alternatore asincrono deve dunque essere formato da sbarre di rame parallele all'asse, equidistanti, vicine il più possibile alla superficie, cioè all'intraferro. Esse sono metallicamente