Trasporto elettrico dell'energia
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Applicazioni elettriche; trasporto elettrico dell'energia. — Le varie applicazioni elettriche si risolvono tutte in una parziale trasformazione dell' energia elettrica, che sotto forma di corrente viene trasmessa ad una distanza più o meno considerevole. Nei processi elettrolitici si consuma energia elettrica in un lavoro chimico ; negli impianti di illuminazione, essa si trasforma in luce ; nei fornelli elettrici, in calore, ecc. È largamente usata a produrre del lavoro meccanico ; per mettere in azione le macchine di un opificio, le ruote d'una vettura o di un treno. I campanelli elettrici, gli orologi elettrici, gli apparecchi telegrafici, ecc., sono altrettanti esempi di trasformazione dell'energia elettrica in energia meccanica.
In un impianto elettrico qualunque occorrono, evidentemente, un elettromotore o generatore della corrente, un collettore dove si opera la voluta trasformazione, e i conduttori che li coliegano costituenti la linea o conduttura.
Quando l'energia elettrica deve servire per un certo numero di motori, lampade, ecc., sparsi in località diverse, la conduttura offre delle diramazioni opportune che costituiscono una rete di distribuzione.
Il problema generale del trasporto elettrico dell'1 energia può porsi in generale cosi : in un certo luogo v'ha una sorgente continua di energia sotto una forma qualsiasi; si vuole utilizzarla in un luogo più o meno lontano. Si stabilisce nel primo un elettromotore (generatore) che possa ricevere l'energia sotto quella data forma, e nel circuito si disporrà l'apparecchio (collettore) che, ricevendo la corrente, restituisca l'energia sotto la forma desiderata.
Una dinamo, una batteria di accumuiatori costituiranno il generatore ; un bagno elettrolitico,