876 » Macchine dinamoelettriche, ecc.
Per la forza elettromotrice d'ordinario non si oltrepassano i 2000 o 3000 volta; i metalli impiegati, oftré il rame per l'avvolgimento delle armature e per le eliche degli induttori, sono il ferro e la ghisa. Il ferro è molto più permeabile, ma è più diffìcile a lavorare, e il suo impiego eleva il prezzo delle macchine; la ghisa si presta alla fusione ed è molto più economica ; bisogna però aumentarne la massa per ottenere la stessa conduttività magnetica.
Il modo di funzionare di una dinamo è rappresentato dalla sua caratteristico,, la quale viene per
10 più determinata sperimentalmente, portando su una retta orizzontale, presa come asse delle ascisse, i valori delle intensità della corrente misurati con l'amperometro e ottenuti facendo variare la resistenza esterna, e come ordinate le corrispondenti differenze di potenziale ai serrafili della dinamo, misurate coll'elettrometro o col voltometro: ci duole di non poter entrare a tale riguardo in maggiori particolari.
Ricorderemo piuttosto che della potenza meccanica Wm assorbita da una dinamo, una parte va perduta a motivo degli attriti, delle correnti parassite che si destano nelle masse metalliche, ecc., mentre un'altra parte We si trasforma in energia elettrica ; ma anche di questa si può nel conduttore interpolare utilizzare soltanto una parte Wn, perchè una frazione si trasforma in calore nelle spire dell'armatura e nelle eliche inducenti.
È detto rendimento industriale di una dinamo
11 rapporto Wa : Wm della potenza disponibile e della potenza meccanica consumata ; esso varia dall'80 al 90 %.
Si chiama rendimento elettrico il rapporto Wa: Wa della potenza disponibile alla potenza elettrica totale ; .esso può arrivare al 95 % .