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Fisica

Oreste Murani
Ulrico Hoepli, 1921, pagine 994

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Dinamo multipolari
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   dalla condizione di sopprimere le scintille, sarà ancora quella di prima. Onde, se la macchina funziona come motore, il diametro corrispondente ai punti di contatto delle spazzole avrà girato del medesimo angolo, ma non nello stesso senso del movimento, sibbene in quello contrario. < 432. Dinamo bipolari e multipolari. — Perchè si produca la corrente continua, occorre che le spire dell'indotto passino rapidamente in parti del campo magnetico nelle quali il flusso di forza varii d'intensità o di senso; la qual cosa si ottiene, come abbiamo ora veduto, facendole passare alternativamente da un polo magnetico ad un altro dell'induttore. Quando la dinamo deve avere grandi dimensioni, bisognerebbe, per raggiungere la necessaria velocità, comunicare alla macchina una rotazione troppo grande, incompatibile colla sua resistenza e colla pratica. Si elimina la difficoltà costruendo delle dinamo multipolari, aventi cioè parecchie coppie di poli, e facendo in modo che le spire dell'indotto passino da un polo nord a un polo sud, da questo a un polo nord, e cosi via. Si vede che il tempo occorrente affinchè una spira dell'armatura passi da un polo ad un altro, è una frazione soltanto di quello richiesto per un intero giro: in tal guisa, se la parte rotante della dinamo ha un grande diametro, si soddisfano insieme e la condizione suddetta del rapido passaggio dell' indotto dinanzi ai poli, e le esigenze della stabilità della macchina, poiché è evidente che, a motivo della . forza centrifuga, la velocità non può superare un certo limite.
   L'industria fornisce macchine di tutte le potenze: se ne costruiscono di quelle che assorbono appena qualche centinaio di watt, ed altre che assorbono delle centinaia di chilowatt.