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Macchine dinamoelettriche, ecc.
in un piano sensibilmente perpendicolare al campo, raccolgono una corrente continua come nella macchina Gramme.
Concludendola differenza delle due armature è che in quella anulare il filo si avvolge sull'anello esternamente e internamente, mentre nell'altra a tamburo esso si avvolge soltanto all'esterno: i due sistemi però danno risultati presso a poco equivalenti.
L'asse di rotazione è in entrambe perpendicolare alla direzione del campo induttore, come si è.detto. Ad attenuare poi la perdita causata dalle correnti parassite nel nucleo dell'armatura, invece di farlo massiccio, lo si compone di un mazzo di fili o di listini di ferro, isolati tra loro per mezzo di una fine copertura di carta, di una mano di vernice, o di una leggera ossidazione superficiale.
Nella macchina Gramme (fig. 501), l'armatura ad anello del Pacinotti è abbracciata, con agio appena sufficiente alla rotazione, da due grossi pezzi prismatici di ferro, attaccati alle branche degli induttori, e incavati a seconda del suo contorno: sono detti pezzi polari o mascelle per la loro forma. L'aggiunta di tali pezzi giova a diminuire la resistenza magnetica della dinamo, al che contribuisce pure efficacemente la presenza del nucleo di ferro nell'armatura. Difatti il flusso <£> che esce dalla mascella di polarità nord o positiva, attraversa il breve intraferro che la separa dal nucleo dell'armatura; qui esso viene concentrato nell'anello di ferro a motivo della sua grande permeabilità, e si divide in due rami eguali e simmetrici che si congiungono poi di fronte alla mascella negativa, dove entra superando il secondo intraferro (fig. 502). La resistenza magnetica della dinamo, o riluttanza come pur si dice, si compone pertanto di quella dell'induttore, dei due intraferri, e delle due metà del