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Fisica

Oreste Murani
Ulrico Hoepli, 1921, pagine 994

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Induzione elettì'omagnetica
   differenza di potenziale. I reofori della pila vanno in R, R ad un commutatore (flg. 489), che permette o di stabilire le comunicazioni R E', R' E, oppure RE, R' E', cosi di invertire a piacere la corrente nel rocchetto primario. L'induzione avviene per l'apertura e la chiusura della corrente primaria: tali interruzioni si fanno ordinariamente mercè un pezzo di ferro O posto al di sotto dell'estremità A del nucleo (flg. 490). Il martello OD che fa da àncora rispetto al nucleo dei fili di ferro A, l'incudine e, e i pezzi corrispondenti Vie, fanno parte del circuito primario. Se la corrente passa, il nucleo di ferro si calamita e solleva il martello; la corrente è allora interrotta ; ma si stabilisce di nuovo, appena, smagnetizzandosi il ferro, il martello ricade sull'incudine.
   Cosi si ha una successione rapida di aperture e di chiusure, ciascuna delle quali suscita nel rocchetto secondario la corrispondente corrente indotta. La durata dell'interruzione è prolungata dalla scintilla dovuta all'estracorrente la quale scocca tra il martello e l'incudine, e fa diminuire la forza elettromotrice d'induzione corrispondente. Per rendere l'interruzione più netta e più rapida, si può adoperare l'interruttore di Foucault, nel quale la chiusura e l'apertura si producono per mezzo di una punta di platino che pesca nel mercurio, e col solito mezzo di un'ancora di ferro dolce prende un movimento di va e vieni: in questo caso si ricopre il mercurio con uno strato piuttosto spesso di alcool o di altro liquido coibente (petrolio).
   Questo interruttore è rappresentato dalla flg. 491: la piccola elettrocalamita che si vede alla destra viene eccitata da due o tre Danieli ; la corrente vi entra per Q, circola nell'elica magnetizzante, poi passa per la molla verticale E, e per la punta di