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Induzione elettì'omagnetica
indotta in questo, e l'intensità i della corrente saranno espresse da:
(2) e=tr = -—. Si deduce che:
(3)
w r M
e la quantità totale di elettricità q messa in circolazione nel tempo 4 / è data da:
A snj,
(4) q = i.M=---—,
ossia dalla variazione del flusso divisa per la resistenza del circuito.
Se AaJlb'è positivo, vale a dire se il conduttore abbraccia un maggior flusso di forza, la forza elettromotrice, e in conseguenza la corrente indotta, saranno negative o inverse; se invece ASfb è negativo, se Cioè il flusso che attraversa il circuito diminuisce, la forza elettromotrice e la corrente indotta sono positive, ossia dirette.
Regola di Fleming. — La direzione di codesta forza elettromotrice d'induzione si può assegnare in questa maniera indicata da Fleming: si tendano le prime tre dita, stavolta, della mano destra (fig. 482) puntando l'indice nella direzione del campo, e voltando il pollice nella direzione del moto, il medio adagiato lungo un tratto del conduttore, indicherà la direzione che prende in esso la corrente indotta. Tale regola può servire utilmente in qualunque caso.
Per chiarire la cosa con un esempio, consideriamo un circuito formato da due conduttori pa-