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Induzione elettì'omagnetica
all'incandescenza; e se il corpo di un essere vivente fa parte del circuito, risente degli effetti molto intensi.
s^S^SO. Unità d'induzione: henry. — Se due circuiti, uno induttore e l'altro indotto, si pongono a distanza fissa, e nel primo si produce una variazione d'intensità a i $ella corrente in un breve intervallo A t, la forza elettromotrice indotta e viene espressa da:
(1) e = _Mij,
nella quale il coefficiente M è detto coeffieiente d'induzione mutua de due circuiti. Il suo significato fisico è questo: esso rappresenta il flusso di forza da cui viene attraversato uno dei circuiti, quando nell'altro si stabilisca una corrente eguale all'unità. Il suo valore dipende solo dalle proprietà geometriche e dalla posizione relativa de' due circuiti.
Dunque la forza elettromotriee d'induzione è e-guale, a eiaseun istante, al prodotto del coefficiente d'induzione mutua per la velocità di variazione della; corrente induttrice. Il segno — indica che il senso della corrente indotta è contrario a quello della corrente induttrice.
Ora se nella (1) si fa ii = l, 4<=1, e=l, risulta pure M— 1: nel sistema industriale di misure a questo valore di M si dà il nome di henry, dal nome del fisico americano Henry. Vale a dire, se in un circuito soggetto a induzione si desta la forza elettromotriee di 1 volta, quando la intensità della corrente induttrice< varia di 1 ampère per secondo, esso è soggetto alla induzione unitaria di 1 henry. MSÌ2L Leggi dell'induzione jj^egge di Lenz. — Tutti questi fenomeni d'induzione hanno, come si è notato sopra, un carattere comune, che è quello