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Fisica

Oreste Murani
Ulrico Hoepli, 1921, pagine 994

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Induzione elettromagnetica
   831
   la forza elettromotrice della pila e con R la resistenza totale del circuito:,
   E ì — e i -f i2 R; e dividendo per i:
   E—e + iR;
   da cui si ha:
   . E— e
   Le cose avvengono dunque come se nel circuito si fosse introdotta una forza elettromotrice e contraria a quella della pila, avente per valore numerico il lavoro per secondo di ciascuna unità di corrente. Bisogna quindi concludere, che se il conduttore di una corrente elettrica si sposta obbedendo alle azioni di un campo magnetico e producendo del lavoro, si destano in esso delle forze elettromotrici di reazione opposte a quelle che vi mantengono la corrente.
   Le medesime forze elettromotrici si desteranno poi naturalmente anche nel caso che il moto di quel conduttore, anzi che all'azione del campo magnetico, sia dovuto a una forza esterna; e poiché il fenomeno dipende unicamente dal flusso d'induzione attraversato dal conduttore e non dalla corrente che lo percorre, è naturale che quelle forze elettromotrici si destino nel conduttore che si sposta, anche quando non sia attiva in esso altra corrente e l'esperienza conferma il fatto.
   In generale, ogni qualvolta che, per una causa qualunque, varia il flusso di forza magnetica che attraversa un circuito, e che si dice concatenato col medesimo, prendono origine in esso delle forze elettromotrici; e se il circuito è chiuso, esse da-