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Fisica

Oreste Murani
Ulrico Hoepli, 1921, pagine 994

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   CAPITOLO XVIII. Induzione elettromagnetica.
   115. Induzione elettromagnetica. — Il lavoro meccanico che si ottiene col mezzo di un motore elettrico, è certamente una trasformazione dell'energia chimica Spesa nella pila; e però questa energia è. impiegata, parte a fornire il detto lavoro, parte a riscaldare la resistenza passiva del circuito.
   L'intensità della corrente é pertanto più debole di quella che si avrebbe se il circuito si riducesse alla sola resistenza passiva; e nel motore elettromagnetico, dove l'energia della corrente è utilizzata, deve perciò stabilirsi una caduta del potenziale nel medesimo senso della corrente. Difatti, inseriamo nel circuito di una pila un motore elettromagnetico e un amperometro: se il motore riposa, noteremo una certa intensità di corrente; ma non si tosto, ubbidendo all'azione del campo, la sua armatura si sposta ed eseguisce un lavoro meccanico, la corrente diminuisce.
   Siano e la caduta suddetta del potenziale, e i la intensità della corrente quando il motore lavora: l'energia da questo assorbita in ciascuna unità di tempo essendo eguale a e i, si ha, indicando con E