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Fisica

Oreste Murani
Ulrico Hoepli, 1921, pagine 994

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   810 Eletti •omagnetismo
   Nel movimento le spazzole unite ai reofori della pila vengono a contatto con due striscie successive, e nuovi poli si suscitano come prima nei punti a e b dell'anello-, cosicché persistendo la polarità di questo negli stessi punti, relativamente ai poli N, S, la rotazione continuerà: e se le successive striscie sono abbastanza vicine, in modo che i contatti con le spazzole unite ai reofori della pila si succedano rapidamente, la corrente non sarà mai interrotta, e la rotazione avverrà in modo uniforme. Si intende poi come dall'albero il moto possa trasmettersi a quegli organi del lavoro che meglio piacerà.
   11 lavoro cosi ottenuto dalla corrente elettrica non sarebbe però a buon mercato, e costerebbe più di quello fornito dalla macchina a vapore: infatti l'energia potenziale chimica dello zinco nella pila costa 120 volte più di quella del carbone; è vero che l'effetto utile delle macchine a vapore non oltrepassa il 10 per 100, mentre i motori elettrici danno più dell'80; ma ad ogni modo non ci sarebbe convenienza ad adoperare le pile per eseguire un lavoro meccanico. Essendo così le cose, l'uso dei motori elettrici rimase per molto tempo limitato a quei casi nei quali, nulla importando la spesa, si esigevano regolarità e precisione nei movimenti; o s'imponeva la necessità di trasmettere l'energia con semplici fili di rame, senza quei complessi organi di trasmissione che sono le cinghie, gli ingranaggi, ecc.
   La vera soluzione generale e pratica del problema di fornire all'industria un motore elettrico economico, fu trovata dopo l'invenzione delle dinamo, e precisamente nel 1873 all'Esposizione di Vienna, quando il caso portò alla scoperta che la macchina suddetta è invertibile: che cioè, se essa fornisce energia meccanica quando vi si spende la