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Eletti •omagnetismo
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4GS
dalla terra, e perciò basta un sol filo a stabilire la comunicazione. In entrambe le stazioni, il ricevitore può essere posto in R o in Ri: nel secondo caso i due ricevitori funzionano contemporaneamente, mentre nel primo caso il ricevitore di una stazione agisce solo quando arriva la corrente dell'altra.
In ogni stazione telegrafica poi vi hanno degli accessori, come per esempio un galvanometro o bussola telegrafica, che consiste in un ago di declinazione in mezzo ad un telaio moltiplicatore di Schweiger, e serve ad indicare l'intensità della corrente e quindi i guasti, le possibili interruzioni, ecc.; il parafulmine o scaricatore, che consiste in due lastre di ottone munite di punte e affacciate parallelamente a breve distanza, senza però toccarsi; di esse una comunica col filo di linea, l'altra con la terra, dove quindi viene a scaricarsi, per effetto delle punte, una corrente di troppo alta tensione che invadesse la linea.
Nei telegrafi transoceanici i segnali vengono raccolti dall'ago di un delicato galvanometro, il quale con le sue deviazioni a destra o a sinistra, secondo il senso delle correnti trasmesse, indica punti o linee. La linea poi consiste in una gomena che si stende sul fondo del mare, formata da un fascio di fili di rame, ben isolati da più strati di guttaperca, e protetti da fili di ferro rivestiti di canapa incatramata (fig. 476).
Fig. 476.