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Elettromagnetismo
in grammi rappresenta l'argento deposto: dividendo per il numero dei secondi durante i quali la corrente è passata, e per 0,001118 che è l'equivalente elettrochimico dell'argento, si ha l'intensità media in ampère, che sarebbe anche l'intensità vera se la corrente non avesse variato.
Perciò questa dev'essere mantenuta il più possibilmente costante per mezzo della resistenza addizionale che si è detta, e la lettura del galvanometro deve essere fatta ad intervalli di tempo vicini. Le osservazioni poi forniscono, in ogni caso, gli elementi di una curva che permette di determinare la deviazione corrispondente ad una data intensità di corrente, e quindi la costante dell'istrumento.
Per graduare i galvanometri industriali, si preferisce il voltametro con solfato di rame a quello con nitrato d'argento, perchè le sostanze impiegate costano meno, e il loro uso è più comodo. , là& Amperometri. — Nelle industrie i galva-
1 qòmetri da noi descritti non si presterebbero a misurare speditamente le correnti di grande intensità: si sono perciò immaginati dei galvanometri speciali di piccola resistenza, di facile maneggio, meno sensibili però; essi vengono inseriti nel circuito, e sono percorsi quali dalla totalità della corrente e quali altri da una frazione; sono poi graduati in modo che si legga immediatamente sulla loro scala la intensità della corrente principale in ampère. A questi galvanometri si dà il nome di amperometri, e ve ne sono di tante specie: esatti, pronti e d'uso molto facile sono quelli della Compagnia Weston di Newark nella New-Jersey. Essi, in ultima analisi, sono galvanometri del tipo d'Arsonval, con il quadro mobile che si appoggia su cappelletti d'agata, e due molle spirali in bronzo fosforoso fanno equilibrio alla forza deviatrice della corrente. Un in-