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Fisica

Oreste Murani
Ulrico Hoepli, 1921, pagine 994

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   798
   Elettromagnetismo
   Iriea, ossia la deviazione corrispondente a un micro-ampère (milionesimo di ampère), per dedurne l'intensità che corrisponde a una deviazione qualunque. S'intende allora che nulla deve mutare nell' istru-mento, e che la scala deve essere posta a una distanza fìssa.
   Questo galvanometro si colloca su una mensola, in un'orientazioue qualunque: pezzi di ferro o calamite vicine non lo influenzano; bisognerebbe invece tenerli lontani dagli altri galvanometri dove l'ago è mobile.
   401. Correnti derivate. — Un galvanometro costruito per misurare correnti molto piccole, come
   i due ora descritti, può anche servire alla misura di quelle intense, ponendo tra i suoi serrafili una derivazione (shunt), per la quale passa la maggior parte della corrente da misurarsi.
   Noi ci limiteremo a studiare soltanto il caso che tra due punti A e B il circuito si divida in due rami di derivazione, i quali abbiano rispettivamente le resistenze r1 ed r2 e siano percorsi da correnti derivate ilt h (fig- 452). Sia I la corrente principale, ossia l'intensità della corrente innanzi al punto A, o dopo il punto B; si ha evidentemente:
   i
   Fig. 452.
   (1)
   I=h+ h-
   Se ora diciamo R la resistenza equivalente ai due rami di derivazione, vale a dire la resistenza unica