Conservazione delle calamite
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soltanto a poca profondità entro la sbarra: si può verificare questa cosa immergendo una calamita in un acido che ne corroda lo strato superficiale; si trova allora che essa ha perduto quasi tutto il magnetismo.
Perciò, invece di adoperare sbarre molto spesse, vai meglio comporre la calamita con tante lamine o molle di acciaio magnetizzate separatamente, e poi sovrapposte in guisa da formare un fascio con i poli dello stesso nome tutti dalla medesima parte. La fig. 441 mostra una siffatta calamita a ferro di cavallo, detta calamita di Jamin; le molle calamitate L L' hanno gli estremi impegnati in due astucci di ferro dolce, tenuti insieme da un pezzo di rame D interposto.
,395. Conservazione delle \j calamite; armature. — Per l conservare le calamite, bisogna aver cura di ripararle dagli urti e da forti riscaldamenti; e quando non si adoperano, conviene sottrarle all'azione del magnetismo libero delle estremità polari che tende a disorientare i magneti elementari. Quest'azione è nulla in una calamita foggiata ad anello, che può riguardarsi come un fascio di solenoidi chiusi su sé stessi, e per conseguenza senza azione alcuna nè all'interno nè all'esterno. Nella pratica si procura di realizzare tale condizione di cose, sia formando con le calamite dei circuiti chiusi, sia disponendole a due a due parallelamente coi
50 — Murani.