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Fisica

Oreste Murani
Ulrico Hoepli, 1921, pagine 994

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Magnetismo
   magnetiche, ha trovato che esse variano in ragione inversa del quadralo della distanza. Ma l'azione che si esercita fra due poli, oltre che dalla loro distanza, dipende anche dal grado di magnetizzazione delle calamite, o, come si dice, dell' intensità dei poli. Vale a dire, se sopra un dato polo posto a una distanza fissa, il polo di una calamita esercita un'azione doppia, tripla.... di quella che vi esercita il polo omonimo di un'altra calamita, si dirà che l'intensità del polo della prima calamita è doppia, tripla, ecc. dell'intensità del polo della seconda.
   Dicendo pertanto m e m! le intensità dei due poli, F la forza con la quale si respingono o si attraggono, d la loro distanza sarà, essendo k una costante:
   d2
   Se i due poli sono dello stesso nome, l'espressione della forza è positiva, ed essi si respingono; nel caso opposto, m ed m! avendo segno contrario, la forza è negativa e i poli si attirano.
   Adottando il sistema (C. G. S.) la forza si misura in dine, la distanza in centimetri: si sceglie poi l'unità di magnetismo in modo che k sia uguale all'unità; cosicché la formula diventa più semplicemente :
   ,mm!
   Se ne deduce che il polo uno è quello che ne respinge uno eguale, alla distanza di 1 cm.. con la forza di una dina.
   Si conviene di considerare come positivo il polo nord. L'intensità di un polo si suole poi comunemente attribuire ad una quantità di magnetismo in> esso raccolta ed espressa dallo stesso numero m.