Azioni reciproche fra le calamite
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e S R' le forze con le quali la terra sollecita i due poli, e decomponiamo ciascuna di esse in due componenti, una verticale e l'altra orizzontale (fig. 436;: si vede che l'ago è sollecitalo da due coppie, una orizzontale (N U, S U'), l'altra verticale (N V, S V')-, la prima è soddisfatta, ossia il suo momento è nullo, quando l'asse dell'ago è nel meridiano magnetico; la seconda quando esso si dispone in questo piano secondo l'ago di inclinazione. Se pertanto si vuole che l'asse magnetico dell'ago di declinazione resti orizzontale bisogna fare equilibrio alla coppia verticale scegliendo il punto di sospensione non nel centro di gravità, ma un poco verso N: cosi difatti è sospeso l'ago di declinazione, il quale f . allora può considerarsi ^
soggetto alla sola coppia orizzontale. Questa avrà il momento massi- Fig. 436.
mo quando l'asse della .
calamita è perpendicolare al meridiano magnetico, e un momento nullo quando l'asse è nel detto meridiano.
390. Azioni reciproche tra le calamite. — Se
al polo nord di un ago di declinazione si avvicina il polo nord di una calamita, si vede che lo respinge; lo stesso polo nord attira invece il polo sud dell'ago. Analogamente, il polo sud della calamita attira il polo nord, e respinge il polo sud della sbarretta mobile. Dunque, due poli magnetici dello stesso nome si respingono, e due poli di nome contrario si attirano.
Lo stesso Coulomb che scopri la legge delle forze elettriche, misurando in modo analogo codeste azioni