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Fisica

Oreste Murani
Ulrico Hoepli, 1921, pagine 994

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Magnetismo terrestre
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   Anche l'inclinazione è diversa da un luogo all'altro, e nello stesso luogo va soggetta a variazioni regolari e irregolari: essa si osserva a Parigi sin dal 1671, nel quale anno era di 75°, ed è andata decrescendo sino ad oggi. A Milano l'inclinazione magnetica è presentemente (anno 1920) di 61°,42', e il suo valore diminuisce di 2', circa all'anno. Man mano che si procede verso il nord, quest'angolo cresce, finché raggiunge 90° dove si trova il polo magnetico della terra; allora l'ago d'inclinazione è verticale. Esso fu trovato nel 1831 da Sir Cross nell'America polare, sulla costa ovest della Boothia-Felix, alla fine dello stretto di Roos, a circa 96° di longitudine da Greenwich, e 70° di latitudine N. Procedendo invece verso il sud, l'inclinazione va diminuendo, finché in prossimità dell' equatore magnetico si annulla, vale a dire l'ago si dispone orizzontalmente. Poi andando più al sud, è il polo australe, come si è detto, che s'inclina sotto l'orizzonte, e la sua inclinazione aumenta mano a mano che si procede verso le regioni polari antartiche.
   Oggi, grazie a numerose osservazioni, è conosciuto il valore della declinazione e dell' inclinazione in molti punti del nostro globo; cosi si poterono tracciare le carte magnetiche, con le linee isogoniclie che riuniscono i punti dove la declinazione ha contemporaneamente lo stesso valore, e le linee isocline ove la inclinazione è la stessa.
   Si considerano, oltre a queste, le linee isodinamiche, le quali passano pei punti nei quali l'intensità del magnetismo terrestre è la stessa; l'intensità vien misurata con metodi e apparecchi che qui non possiamo descrivere.
   Le linee isogoniche hanno, all'ingrosso, l'andamento dei meridiani; le isocline quello dei parai-