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Calore svolto dalla corrente
finiscono a due 'morsetti. Una canna di porcellana più grande, che si può anche rimuovere, protegge i due fili suddetti. Nelle misure si congiungono col mezzo di reofori i capi dei due fili ai morsetti di un voltometro, il quale misura la forza elettromotrice destata nella coppia dallo scaldamento della loro giuntura. Colla formula relativa, o con una tabella, dalla f. e. m. cosi indicata si ottiene la temperatura richiesta; anzi l'istrumento è spesso graduato in modo da dare direttamente la temperatura esplorata.
Dalle prove compiute da Holborn e Wien risulta che il pirometro Le Chatelier porge indicazioni esatte per temperature crescenti da 600° C-. in su, e che le /. e. m. suscitate dalle varie temperature si mantengono rigorosamente le stesse, sia che si operi nell'aria, o nell'idrogeno, o nel vuoto. L'impurità che deriva dal deposito di carbone sulla giuntura quando è scoperta e s'introduce in una fiamma, può causare qualche inesattezza; ma si elimina facilmente arroventandola giuntura nell'aria.
Il diagramma che compendia graficamente i risultati degli sperimenti, contando le temperature come ascisse sopra una coppia di assi e le f. e. m. come ordinate, è una linea di debole curvatura tra 100° C e 600° C, che poi si prolunga in una retta inclinata sull'asse delle ascisse. Dal diagramma relativo a uno di tali aghi, è stato dedotto il seguente prospetto: esso offre il quadro delle /. e. m. espresse in micro-colta per una scala delle temper. da 100° a 1600 C.
F. e. m. Temp. F. e. m. Temp. F. e. m. Temp. F. e. ra, Temp.
565 100» 3030 400» 6970 800» ! 13860 1350°
900 150» 3490 450° 80i0 900° 14450 1400°
1265 200° 3950 500» 9080 1000» 150)0 1500
1700 250» 4430 550» 10260 1100° 15630 1550°
2120 300» 4920 600° 11460 1200 16220 1600°
2570 350° 5930 750» 12660 1300°