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di un altro, e gli altri pregi ricordati, danno ragione della rapida diffusione della illuminazione elettrica. Tutto ciò che riguarda questa industria è stato in pochi anni talmente perfezionato, da destare nel complesso vera meraviglia. Bisogna però riconoscere che la illuminazione a gas, in grazia delle reticelle Auer, ha fatto un grande progresso anch'essa, ed è diventata una concorrente formidabile dell'illuminazione elettrica a incandescenza. Anche la luce di un becco Auer è fissa, simpatica ed economica ; se ha l'intensità di un 50 candele, consuma 120 litri circa di gas all'ora, e perciò, co' prezzi normali del gas, non costa più di 3 centesimi all'ora, mentre la luce di una lampadina elettrica di pari intensità luminosa, anche se a filamento metallico, costa un po' più.
381. Distribuzione delle lampade a incandescenza. — Le lampade ad incandescenza sono ordinariamente distribuite in derivazioni parallele
(fig. 424). In tale sistema, affinchè la corrente si distribuisca egualmente alle singole derivazioni trasversali, è necessario che la differenza di potenziale nei punti di derivazione si mantenga pressoché costante. A tal fine occorre che il potenziale non cada troppo velocemente lungo i due reofori distributori principali della corrente, i quali perciò devono avere piccola resistenza; ne nasce che la loro sezione deve essere piuttosto grande, e quind
Fig. 424.