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Calore svolto dalla corrente
rente, q la quantità di calore sviluppato in un secondo, e J l'equivalente dinamico del calore, deve essere :
(1) Jq = A i.
Ed essendo per la legge di Ohm A = ir, dove r è la resistenza del tratto del circuito che si considera, si ha :
(2) Jq = iìr.
Se si adottano le unità pratiche suddette, l'energia è espressa in joule; valutando q in piccole calorie, J risulta eguale a 4,2 ; cosicché si ha :
(3) q = 0,24 f2 r.
la quale, facendovi i — 1 ed r = 1, esprime che 1 ampère, passando per un filo che ha I ohm di resistenza, vi svolge in un secondo 0,24 piccole calorie.
Joule con esperimenti calorimetrici ha appunto constatato, conformemente alla relazione (3), che il calore sviluppato in un dato tempo è' proporzionale alla resistenza della porzione del circuito considerata e al quadrato dell' intensità della corrente.
Per questa ragione la legge espressa dalla (3) è detta legge di Joule, e codesta trasformazione dell'energia elettrica in energia termica suole denominarsi effetto Joule, in onore del celebre fisico inglese.
E poiché anche i liquidi della . pila offrono una resistenza al passaggio della corrente, vi