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Fisica

Oreste Murani
Ulrico Hoepli, 1921, pagine 994

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Cassette di resistenza. Reostati
   74?
   nite che forma il coperchio della cassetta ; quell all'estremità sono muniti di serrafili. Tra un pezze • e l'altro, in appositi vani troncoconici, si conficcanc delle spinette di ottone con impugnatura coibente le quali sono destinate a porre in corto circuito i rocchetto sottostante finché occupano il rispettive foro, e ad inserirlo invece nel circuito tosto che s'estraggono. Di fianco poi a ciascun pezzo, sul coperchio, sono incisi i numeri che indicano le resistenze dei rocchetti sottoposti; d'ordinario esse crescono di grandezza coll'ordine progressivo: 1,2 2, 5; 10, 20, 20, 50; 100, 200, 200, 500, ecc., ordine che permette di comporre una resistenza espresse da qualunque numero intero compreso fra 1' unita e il doppio del rocchetto più resistente.
   Supponiamo tutte le spinette poste nei loro fori e stretti i reofori nei serrafili estremi : essendo la resistenza dei pezzi di ottone trascurabile di fronte a quella di uno qualunque dei rocchetti, questi si trovano fuori del circuito; quando invece si levano una o più spine, la corrente deve passare pei rocchetti corrispondenti.
   Se le córrenti sono forti, si usano, per regolarne l'intensità, reostati costruiti con una serie di eliche metalliche (argentana) fatte di grossi fili, le quali agevolmente possono essere introdotte od escluse dal circuito, sia col mezzo suddetto delle spine, sia con altri artifizi facili a imaginare.
   Le resistenze regolabili sono spesso usate a mantenere costante una corrente, compensando i cambiamenti di resistenza che possono verificarsi nel circuito ; onde il nome loro di reostati.
   377. Legge d'Ohm. — Quando il circuito d'una pila è aperto, il potenziate ha un valore costante su ciascuno dei due reofori: è positivo nei punti del t reoforo unito al polo positivo, negativo nei punti