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Fisica

Oreste Murani
Ulrico Hoepli, 1921, pagine 994

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Accumulatori
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   La corrente adoperata nella carica non deve su perare un certo valore che dipende dal tipo dell'ac cumulatore, dal peso e dalle dimensioni degli elet trodi : se l'intensità è troppo forte, le reazioni chimiche non hanno tempo di compiersi, e i gas s: svolgono subito con sciupio di energia.
   Si ritiene che la corrente di carica debba avert in media l'intensità di 1-2 ampère per dm2 di elettrodi, e si sospende quando i gas si svolgono libe ramente: allora la forza elettromotrice può arrivare a 2,5 volta, ma scende quasi subito a 2 volte Durante la scarica poi discende lentamente sino t 1,8 volta: arrivati a questo punto, essa comincia 6 decrescere rapidamente; allora si sospende la sca rica e bisogna ricaricare l'accumulatore, altriment: la lastra negativa si ricopre di una crosta pocc conduttrice di solfato di piombo. Si calcola che Is capacità di un mediocre accumulatore è circa di 9 ampère-ora per un chilogrammo di elettrodi ossia che un chilogrammo di elettrodi può restituire nella scarica circa 32.000 coulomb. E poiché durante la scarica la forza elettromotrice è in media di 1,9 volta, ogni chilogrammo fornirà l'energia utile di circa 17 watt-ora, a condizione peraltro che la corrente di scarica non superi 2 ampère per chilogrammo.
   II rendimento in quantità di un buon accumulatore, ossia il rapporto fra la .quantità di elettricità restituita nella scarica e quella comunicata nella
   carica, è circa