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Fenomeni chimici della corrente
in minima parte ; al contrario le soluzioni sono conduttrici perchè le molecole sono in gran parte dissociate, e la conduttività loro è tanto maggiore quanto maggiori sono e il numero dei ioni liberi e la loro velocità.
Riassumendo, diremo che il fenomeno dell'elettrolisi è dovuto ai ioni messi in moto dalle forze elettriche provenienti dagli elettrodi. Un elettrolito contiene sempre un certo numero di ioni delle due specie, ed in esso il fenomeno della corrente consiste nel trasporto delle cariche opposte effettuate dai ioni. Questi si considerano dunque come i soli veicoli dell'elettricità: il solvente e le molecole non dissociate non hanno altro effetto che di opporre una certa resistenza al loro moto.
373. Elettroni. — A questo punto Helmholtz (anno 1881) fece acutamente osservare, come dalle leggi dell'elettrolisi sorga l'idea che la carica elettrica spettante ad ogni valenza d' un ione sia una quantità fissa avente un'esistenza a parte; e come sia naturale il supporre che le cariche cedute dai ioni conservino persistentemente la loro individualità, e una volta entrate nel circuito conservino la loro separata esistenza, senza fondersi, per cosi dire, nella massa continua del supposto fluido elettrico in moto. Le cariche elettriche che unite agli atomi formavano i ioni, una volta isolate sono dette elettroni, specie di atomi elettrici, e la corrente elettrica entro i metalli sarebbe costituita dal moto degli elettroni stessi.
E siccome diversi fenomeni, i raggi catodici per esempio, provano l'esistenza di elettroni negativi isolati, dotati di grandissima velocità, mentre mancano le analoghe indicazioni in favore degli elettroni positivi, così molti ammettono che solo gli elettroni negativi possono abbandonare i supporti