Prima legge dell'elettrolisi
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cuito: dicendo q la quantità che passa nel tempo t, e supponendo la intensità costante, si ha :
Da questa relazione si deduce che 1' unità di intensità, ossia la corrente uno, è quella corrente costante che trasporta un coulomb per ogni minuto secondo; essa è detta ampère in onore del sommo fisico e matematico Ampère. L'unità elettromagnetica assoluta (C.G.S) è 10 volte maggiore. In generale, dividendo il nnmero dei coulomb passati nel voltametro per il tempo corrispondente, si ha l'intensità media espressa in ampère: sarà il valore vero dell'intensità, se la corrente non varia.
Quando per queste determinazioni si usasse il voltametro ad acqua, come finora abbiamo supposto, si andrebbe incontro ad alcuni errori provenienti dal fatto che non tutto l'idrogeno si svolge al catodo, ma una parte vi resta aderente o assorbita, ed un'altra si scioglie nel liquido; accade pure che parte dell'ossigeno è trasformata in ozono, e però occupa un volume minore.
Questi inconvenienti sono eliminati nel voltametro a nitrato di argento, che pertanto riesce più esatto. Ora sapendosi che la quantità di argento messa in libertà da 1 coulomb è 0sr,00lll8 (§ 368), si divide per questo numero la quantità di argento ottenuta dalia scomposizione del nitrato, e si ha il numero dei coulomb passati nel voltametro; e se la corrente è rimasta costante, si ottiene la sua intensità in ampère dividendo il numero dei coulomb pel tempo espresso in secondi.
Invece di un voltametro a nitrato d'argento, se ne può anche adoperare uno a solfato di rame con elettrodi di rame.