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Fisica

Oreste Murani
Ulrico Hoepli, 1921, pagine 994

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   al polo positivo di una pila: nella potassa si pratica una cavità che si riempie di mercurio, il quale si fa comunicare col polo negativo (fig. 411). Facendo passare una corrente intensa, si svolge sul platino l'ossigeno, e il mercurio si rigonfia e diventa spesso per la sua unione col potassio. Si può in seguito
   scoperte dal Faraday. La prima può enunciarsi cosi : la massa di elettrolito decomposta dalla corrente è rigorosamente proporzionale alla quantità di elettricità che vi passa.
   Si vede che, basandosi su questa legge, si può ricorrere all'elettrolisi per misurare delle quantità di elettricità. L'unità di elettricità adottata dal Congresso degli Elettricisti a Parigi nel 1881 e dalla Conferenza internazionale del 1884 fu detta coulomb, in onore del grande fisico Coulomb; venne poi determinato che un coulomb passando nel voltametro ad acqua svolge 0sr,00001046 di idrogeno: questo numero è detto equivalente elettrochimico dell'idrogeno.
   Cosicché dalla quantità di idrogeno ottenuto, potremo sapere il numero dei coulomb passati nel voltametro; perciò l'apparecchio della fig. 402 potrebbe con maggiore proprietà dirsi coulombometro, ma si seguita a dargli il nome antico.
   Ora l'intensità i della corrente dipende evidentemente dalla quantità di elettricità che passa, nella unità di tempo, in una sezione qualunque del cir-
   isolare quest'ultimo, facendo vaporizzare il mercurio in un gas inerte. La stessa cosa succede con la soda.'
   A
   Fig. 411.
   367. l'rima legge deU 1' elettrolisi ; il coulomb, l'ampère. — Le leggi relative all'elettrolisi furono