722 Fenomeni chimici della corrente
Ecco lo schema di decomposizione del solfato di rame :
C u SO* = C u -f- S O*
elettrolito al residuo
'catodo alogene all'anodo
S0* + H20 = H2 S O4 -f O.
I ioni dunque reagendo o col solvente, o con l'elettrolito ancora indecomposto, o con gli elettrodi medesimi, danno origine ad azioni secondarie che complicano il fenomeno: ne sono esempi quelli che abbiamo ora detto. Nel caso del solfato di rame, se si prende come elettrodo positivo una lamina di rame invece di una di platino, non si svolge già dell'ossigeno, ma il residuo alogene S O* si combina col rame per formare ancora del solfato di rame in quantità esattamente uguale a quella che si decompone nel medesimo tempo. In tal modo la soluzione conserva la stessa densità, poiché ad ogni istante l'elettrodo positivo diminuisce di peso tanto di quanto aumenta l'elettrodo negativo; tutto cioè si riduce in definitiva a un trasporto di rame dall'anodo al catodo.
La stessa cosa accadrebbe nell'elettrolisi del nitrato d'argento con elettrodi d'argento, ecc.
Con elettrodi di platino e con un sale alcalino, come per es. il solfato di potassio A2 SO4, la decomposizione accade come per il solfato di rame, ma il potassio messo in libertà al catodo reagisce coll'acqua formando il corrispondente idrato e svolgendo idrogeno. D'altra parte il gruppo SO* sviluppa ossigeno e forma acido solforico intorno all'anodo. Si mette la cosa in evidenza con un tubo ad U (fig. 410) che si riempie di una soluzione di solfato di potassio colorata con siroppo di viole, e