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Fisica

Oreste Murani
Ulrico Hoepli, 1921, pagine 994

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Corrente elettrica
   presenta una forte resistenza al passaggio della corrente. Ma v'ha di più: il rame che assorbe l'idrogeno e se ne ricopre, agisce come un metallo attaccato dall'acido, dà luogo cioè ad una forza elettromotrice contraria a quella della pila; si dice allora che la pila è polarizzata, ed il rame cosi modificato produce una corrente di polarizzazione di senso contrario alla corrente principale.
   Per provare questo fatto, stacchiamo i due capi del filo del galvanometro dai poli della coppia suddetta, e uniamoli a due lastrine di rame ben terse, o meglio a due lastrine di platino previamente arroventate. Immergendo tali lamine in una tazza contenente acqua acidulata, non si ha, com'è naturale, corrente alcuna. Sostituiamo ora una lastrina di platino con un'altra di zinco: avremo formato cosi una coppia voltaica, e tosto l'ago del galvanometro devia; ma se si lascia chiuso il circuito per un certo tempo, la deviazione andrà diminuendo come prima. Sostituendo allora alla laminetta di zinco quella di platino che si era tolta, si constaterà questa volta una deviazione contraria a quella che si aveva con lo zinco.
   La prima causa d'indebolimento delia corrente si evita rinnovando il liquido, se la pila deve agire molto tempo; più gravi sono la seconda e la terza, e per eliminarle bisogna impedire all' idrogeno di arrivare sul metallo meno attaccabile.
   A tal fine furono ideate le pile a due liquidi, nelle quali un liquido attacca un metallo, ed un altro liquido depolarizzante è destinato a fissare l'idrogeno che nasce dall' azione chimica. Il metallo attaccato per lo più è lo zinco ; esso è l'elettrodo negativo, e viene di solito amalgamato per rendere omogenea la superficie, ed impedire cosi l'azione chimica a circuito aperto.