Teoria del contatto e teoria chimica
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mani ; la divergenza delle foglie si verifica invece ed è positiva, quando il piatto collettore comunica con il panno o la carta bagnata, perchè l'acqua acidulata si elettrizza allora positivamente per l'azione chimica sullo zinco, e comunica la sua elettricità al piatto dell'elettroscopio.
Vogliamo ora osservare che, anche secondo questa teoria chimica, il senso della corrente è quello stesso che si è innanzi stabilito in base alla teoria del contatto: difatti, stando ad essa, la forza elettromotrice risiede principalmente nel contatto del liquido collo zinco che è il metallo fortemente attaccato dall'acido, e si può fare astrazione dalla debole azione nel contatto del liquido col rame; lo zinco Z ed il reoforo di cui è munito diventano negativi, e l'acqua acidulata positiva ; la lastrina di rame C non fa che raccogliere l'elettricità positiva del liquido, e quindi diventa positiva; la corrente circolerà ancora nel senso detto innanzi.
La decomposizione chimica dei liquidi composti ottenuta da Nicholson, Carlisle, Vassalli ed altri col porre i liquidi stessi a far parte del circuito esterno che congiunge i poli della pila, venne ben presto a mostrare quanto intimo sia il legame esistente fra i due ordini di fenomeni, e a dar forza così alla teoria chimica.
Senza entrare, per ora, in particolari, converrà premettere qualche nozione fondamentale sul fenomeno della decomposizione dell'acqua, e ciò per la maggiore intelligenza di quello che ci resta a dire intorno alla pila. Inseriamo nel circuito esterno dell'acqua leggermente acidulata: il vaso che la contiene è detto voltametro (fig. 402); i due fili o lami-nette per cui la corrente entra ed esce dal liquido sono detti elettrodi, e precisamente anodo quello congiunto al polo positivo della pila, e catodo l'altro