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Fisica

Oreste Murani
Ulrico Hoepli, 1921, pagine 994

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   704
   Corrente elettrica
   ture. La carica e la scarica del condensatore si possono ripetere, nel modo descritto, un numero infinito di volte.
   Accostando nell'aria, anche a brevissima distanza, i capi liberi dei reofori di una pila, non viene mai fatto di vedere la scintilla, a meno che non si tratti di una pila di qualche migliaio di coppie ; se però i detti capi si portano a contatto, cioè si chiude il circuito, si ha un abbondante flusso di elettricità, una corrente elettrica : l'equilibrio infatti allora non è più possibile, perchè il conduttore, invece di reagire come il dielettrico allo spostamento di elettricità, cede continuamente (§ 34i); cosicché in ogni sezione del circuito si produce uno spostamento continuo, cioè una corrente; e trascorso appena un periodo iniziale minimo, si stabilisce uno stato di regime permanente, nel quale i valori dello spostamento e delle differenze di potenziale restano costanti. Se la corrente non varia, l'intensità i é data dalla formola:
   dove q è la quantità di elettricità che passa in t secondi per una sezione qualunque del circuito. Supponendo che 1* elettrizzazione positiva corrisponda a un eccesso di elettricità, s'imagina che la corrente percorra il conduttore interpolare dal polo positivo al polo negativo; nell'interno della pila poi il circuito si compie andando da quello negativo a quello positivo. Questa, a vero dire, non è che una convenzione, la quale però è generalmente adottata. Identica, per le sue proprietà, è la corrente elettrica che si otterrebbe congiungendo con un filo metallico il conduttore di una macchina elettrica con i cuscinetti, o, in generale, i due poli