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Fisica

Oreste Murani
Ulrico Hoepli, 1921, pagine 994

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   CAPITOLO XII. Corrente elettrica.
   358. Pila elettrica. — Se si fanno comunicare, col mezzo di un filo metallico, due conduttori carichi a diverso potenziale, sappiamo che avviene una scarica, vale a dire un rapido passaggio di elettricità dal conduttore di potenziale più alto a quello di potenziale più basso, finché si sia eguagliato il potenziale sui due conduttori ; il risultato è una diminuzione dell' energia elettrostatica del sistema. Se ora si imagina che, in virtù di una causa qualsiasi, si riproduca incessantemente, a intervalli di tempo infinitamente piccoli, la primitiva differenza di potenziale, si otterrà una successione di scariche, ossia una trasmissione continua di elettricità o corrente elettrica permanente.
   Vedremo subito che la pila del Volta è un apparecchio atto a stabilire e mantenere una differenza di potenziale fra due conduttori.
   È noto che il Volta arrivò a scoprire il meraviglioso suo apparecchio studiando e discutendo la celebre esperienza del Galvani, professore nell'Università di Bologna, sulfe contrazioni della rana. Questo sapiente scienziato, sperimentando l'azione della elettricità negli organismi viventi, fu condotto a scoprire (an. 1785) che si potevano provocare convulsioni in una rana, impegnando un arco fatto