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Elettrostatica
fa più vicino alla punta negativa. In ogni caso il foro presenta gli orli rilevati su ambe le faccie, come se la forza che l'ha prodotto fosse partita dal mezzo del cartoncino verso le due superficie.
Il cartoncino è un corpo semiconduttore : il vetro invece isola bene, come si sa ; ma f»i riesce, sebbene più difficilmente, a forarlo. La maggiore difficoltà dell'esperienza consiste a impedire alla scintilla di strisciare sulla superfìcie della lastra. Vi si riesce attaccando con mastice di colofonia e di trementina la lastra L L alla base piana d'un grosso cilindro di vetro o di ebanite, secondo l'asse del quale si trova impegnata un'asticella metallica terminata in una punta (fig. 395). Di rimpetto a questa se ne mette un'altra, od anche semplicemente
una sfera; facendo scoccare la scintilla, questa allora attraversa il vetro e vi là un piccolo foro. Con grandi differenze di potenziale si possono forare lastre di parecchi centimetri di spessore.